Sovrane Fragilità

Le fabbriche reali di Capodimonte e di Napoli

Condividi i contenuti

  • RSS
  • Print
  • email
  • Facebook
  • Twitter
  • MySpace
  • del.icio.us

Le fabbriche reali di Capodimonte e di Napoli

Torino, Lingotto – Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli

La mostra organizzata dalla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano, svela il fascino e l’arcana bellezza dei capolavori delle Manifatture Reali Borboniche di Capodimonte e di Napoli. Le due fabbriche promosse e finanziate da Carlo di Borbone quella di Capodimonte e da suo figlio Ferdinando quella di Napoli, rappresentano l’espressione più raffinata fra le manifatture promosse e volute dai sovrani partenopei.
Attive dal 1743 al 1759 la prima e dal 1772 al 1806 la seconda, riuscirono ad esprimere la cultura ed il gusto del loro tempo. Squisitamente rocaille, la fabbrica di Capodimonte trae motivi e fonti di ispirazione dal rococò francese di Watteau e Lancret, dalle raffinatissime porcellane di Meissen ma anche dalla pittura rococò veneziana di Piazzetta o Pietro Longhi, oltre che dal gusto per la chinoiserie imperante in Europa, nel cui segno Carlo di Borbone fece eseguire – per la moglie Maria Amalia di Sassonia – il celebre Salottino di porcellana di Portici, oggi conservato nel Museo di Capodimonte.
Le porcellane della fabbrica di Napoli, voluta da Ferdinando IV, sono tra i simboli più pregiati della cultura neoclassica che si stava imponendo nel tardo Settecento grazie alle campagne di scavo di Ercolano e Pompei nelle quali furono scoperti straordinari reperti di sculture, affreschi, bronzi e suppellettili che ispireranno gli artisti della Manifattura con il ricco repertorio di modelli, forme e decori celebrati in tutta Europa.
Sono presenti in mostra più di duecento oggetti: fra questi il parato d’altare con Crocifisso e candelieri, probabilmente eseguito dal capo-modellatore Gricci per il sovrano, al quale sono attribuiti altri raffinati esempi della produzione plastica della fabbrica di Capodimonte; fra i pezzi di vasellame più significativi sono esposti quelli decorati invece dal capo-pittore Giovanni Caselli, come la Scatola da té con nature morte. Le statuine e i gruppi con scene galanti (Il Ritratto, la Scena galante con cagnolino, La Donna in marsina), insieme ad altri soggetti ispirati alla vita quotidiana come le maschere e i venditori ambulanti mostrano come questo “genere” derivato da Meissen si sia trasformato ed evoluto nelle mani degli artefici napoletani.
Sono invece proposti come esempi della Manifattura di Napoli gli importanti servizi da tavola realizzati nella fabbrica sotto la direzione di Domenico Venuti come il Servizio ercolanese, del 1782, dono di Ferdinando IV al padre Carlo, il Servizio con i costumi popolari, cui si lavora dal 1784 e che doveva documentare il vario ed eterogeneo panorama dei costumi popolari del regno delle Due Sicilie, il Servizio delle vedute napoletane o dell’oca, eseguito per la corte intorno al 1780 e decorato con le vedute dei più bei siti del Regno delle Due Sicilie, ed infine il famoso Servizio “de Sangro” ispirato alle antichità ercolanesi con preziosi decori differenti per ciascun piatto.
Verrà inoltre esposta la straordinaria serie di biscuits realizzata dal capo modellatore Filippo Tagliolini con soggetti liberamente ispirati o testualmente tratti dall’antico, come le statue equestri dei Noni o i centauri “del Furietti”, il busto di Seneca e quello di Dioniso arcaico e lo splendido Trionfo di Bacco e Sileno o quelli con soggetti ispirati con vena più satirica e “bernesca” a personaggi della vita del tempo.

La mostra, realizzata con il contributo della Compagnia di San Paolo, darà l’opportunità di ammirare una selezione delle ceramiche provenienti dal Museo di Capodimonte di Napoli, la cui catalogazione e relativa pubblicazione è stata sostenuta dalla Compagnia con l’obiettivo di valorizzare e promuovere la conoscenza delle grandi collezioni museali italiane.

Durante la mostra si terranno cicli di conferenze e incontri dedicati alla cultura partenopea.

Per informazioni:


Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli

Via Nizza 230, 10126 Torino, Tel. +39 011 0062713 – Fax +39 011 0062712

www.pinacoteca-agnelli.it

Ingresso: 7 euro intero; 6 euro ridotto gruppi; 5 euro ridotto scuole.

Orario: 10-19 da martedì a domenica. Chiuso il lunedì.

Biglietteria all’ingresso della Pinacoteca, al livello della pista del Lingotto, 4° piano

Visite guidate su richiesta tel. 011 0062713. Accesso disabili. Bookshop.

Catalogo edito da Electa

Programma Conferenze

11 maggio 2007 ore 17.00 Nicola Spinosa, Soprintendente al Polo Museale Napoletano

‘700 Napoletano tra Rococò e Neoclassicismo

17 maggio 2007 ore 17.00 Andreina d’Agliano, Storica delle Porcellane

Importanti porcellane di Meissen dalle collezioni pubbliche italiane

24 maggio 2007 ore 17.00 Laura Milano, Ceramista

Il servizio dell’Oca: dimostrazione pratica di pittura su porcellana

31 maggio 2007 ore 17.00 Oliva Rucellai, Direttrice del Museo Richard-Ginori della Manifattura di Doccia

Porcellane da re: l’arte di imbandire la tavola dal “Servizio dei Cigni” al food design

12 giugno 2007 ore 17.00 Franco Santasilia di Torpino, Esperto di costumi gastronomici napoletani

I Monzù geniali interpreti della cucina napoletana di corte

14 giugno 2007 ore 17.00 Mina Novello, Storica della cucina

“Il cuoco galante”: tradizione e innovazione nei ricettari napoletani del ‘700

a seguire, presso Eataly, degustazione guidata di un grande connubio culinario: i fusilli fatti a mano

di Gragnano e il Miracolo di San Gennaro (Presidio Slow Food), in collaborazione con Eataly

19 giugno 2007 ore 17.00 Mina Novello, Storica della cucina

Storie e leggende del Ratafià: nascita e declino di un “portentoso” liquore a seguire, presso Eataly, degustazione guidata del liquore Ratafià di Andorno con il produttore Giorgio Borrione, in collaborazione con Eataly

Ingresso libero fino a esaurimento posti, su presentazione del biglietto di ingresso alla mostra del giorno in cui si svolge la conferenza.

Durante la mostra sarà proiettato, presso il Cinema Pathè, un ciclo di film incentrati sulla cultura Partenopea.


Condividi i contenuti

  • RSS
  • Print
  • email
  • Facebook
  • Twitter
  • MySpace
  • del.icio.us

Ufficio Stampa

Silvia Macchetto
Tel. +39 340 6350241
ufficiostampa@pinacoteca-agnelli.it

Pinacoteca

Via Nizza 230
10126 Torino - Italy
Tel. +39 011 0062713
Fax +39 011 0062712

Condividi i contenuti

  • RSS
  • Print
  • email
  • Facebook
  • Twitter
  • MySpace
  • del.icio.us