Storia

In una struttura sospesa sul tetto del Lingotto di Torino, sede della prima grande fabbrica della Fiat, è aperta al pubblico in via permanente la collezione di opere d’arte appartenute all’Avvocato Giovanni Agnelli e a sua moglie Marella.

Inaugurata il 20 settembre 2002, la Pinacoteca rappresenta il momento finale dell’oltre ventennale processo di trasformazione del Lingotto. Al termine della grande opera di trasformazione, l’edificio mantiene la grandiosità e la forza della fabbrica automobilistica progettata da Giacomo Mattè Trucco.

Lo “scrigno” – come lo chiama Renzo Piano che l’ha progettato – accoglie 25 straordinari capolavori (ventitre quadri e due sculture) che spaziano dal Settecento alla metà del Novecento.
Tra le opere in mostra si possono ammirare una raccolta unica in Italia di sette tele di Matisse, un dipinto di Balla del 1913 sul tema della velocità dell’automobile, capolavori di Severini, Modigliani e Tiepolo.

La collezione comprende anche preziose testimonianze dell’arte veneta: sei straordinarie vedute di Venezia dipinte da Antonio Canal, detto il Canaletto, e due vedute di Dresda di Bernardo Bellotto, di tale precisione che servirono da modelli per la ricostruzione della città dopo la seconda guerra mondiale. Non mancano opere di Picasso, una del periodo blu l’altra del periodo cubista, e testimonianze impressioniste di Renoir e di Manet. Infine, due statue in gesso di Antonio Canova, la Danzatrice con dito al mento e la Danzatrice con mani sui fianchi.

Al di sotto dello scrigno, la Pinacoteca si sviluppa su altri cinque piani, in cui sono ospitate le esposizioni temporanee e una sala di consultazione dedicate al tema del collezionismo, un centro didattico per l’arte, gli uffici e un bookshop.

Linea culturale

La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, con il nuovo assetto istituzionale di Fondazione, continua nel suo obiettivo di perseguire finalità di pubblica utilità in campo culturale, in particolare in ambito artistico e nello studio dell’arte e propone accanto alla collezione permanente una nuova programmazione di mostre temporanee a partire dal 2007.

Inaugurata il 20 settembre 2002, su progetto dell’architetto Renzo Piano, l’edificio si sviluppa su cinque livelli: l’ultimo piano, “lo scrigno” accoglie in esposizione permanente 25 straordinari capolavori dal Settecento alla metà del Novecento, appartenuti all’Avvocato Giovanni Agnelli e a sua moglie Marella; i piani sottostanti ospitano invece le mostre temporanee.

Grazie all’impegno di Ginevra Elkann, vice presidente della Pinacoteca e di Marcella Pralormo direttrice, dal 2007 la Fondazione presenta una serie di mostre ed eventi dedicati al tema del collezionismo e alla sua evoluzione per fornire nuovi spunti di conoscenza, di analisi e di studio rivolti a tutti i visitatori, dagli allievi delle scuole di ogni ordine e grado ad un pubblico più ampio.
Focalizzando dunque la propria attenzione sui molteplici spunti di riflessione legati a questo tema, la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli vuole rafforzare la propria identità di museo privato, aperto al pubblico, manifestazione della volontà dei suoi fondatori.

L’obiettivo è fornire nuove chiavi di lettura delle opere conservate in collezioni pubbliche e private, che inducano a riflettere non esclusivamente sulla loro qualità estetica, ma anche sulla funzione e sul significato che rivestono per la committenza e per la collezione di cui fanno parte. Tale obiettivo è in linea con la natura della Pinacoteca che è nata dalla volontà di collezionisti privati di rendere pubblica una loro scelta e di trasmettere la gioia e la passione per l’arte.
Le mostre, realizzate in collaborazione con i principali musei italiani e stranieri e collezioni private, intendono analizzare il fenomeno del collezionismo in tutti i suoi molteplici aspetti, sia da un punto di vista cronologico che tematico. Saranno presentati collezioni eterogenee per mostrare un’indagine approfondita del gusto e della personalità di un collezionista.

Le collezioni – afferma Ginevra Elkann – raccontano sempre una storia: quella di una passione, di un amore, di un’ossessione. A volte rappresentano una vita intera, una ricerca, tante avventure, un gusto, una visione.
Sono queste diverse sfaccettature del collezionismo che ci impegneremo ad investigare esponendo collezioni di natura molto varia, importanti per il loro valore sentimentale, storico o estetico. Daremo al visitatore la possibilità di venire in Pinacoteca per fare dei viaggi in mondi sconosciuti.

La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli proseguendo la ricerca sul panorama collezionistico nazionale e internazionale proposta con le mostre temporanee, a febbraio 2010 ha inaugurato la nuova sala di consultazione dedicata al tema del collezionismo. Con gli stessi orari di apertura del museo, gli utenti possono consultare i volumi disposti a scaffalatura aperta, compiere ricerche bibliografiche, interrogare i cataloghi in linea e la banca dati sulle collezioni dalla postazione multimediale a loro disposizione.
Negli spazi della Pinacoteca sono organizzati progetti di didattica che prevedono laboratori e attività rivolte alle scuole di ogni ordine e grado. Ogni domenica sono proposte visite guidate con approfondimenti sulla mostra temporanea e sugli artisti e sulle opere della collezione permanente.