CONVERSAZIONI SUL COLLEZIONISMO: COLLEZIONARE E CONSERVARE L’ARTE CONTEMPORANEA

COLLEZIONARE E CONSERVARE L’ARTE CONTEMPORANEA.
GIUSEPPE IANNACCONE DIALOGA CON ISABELLA VILLAFRANCA SOISSONS

MARTEDÌ 16 GENNAIO, ORE 18.30
Sala di Consultazione

La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli prosegue il programma di approfondimento sul tema del collezionismo ospitando l’avvocato Giuseppe Iannaccone in dialogo con Isabella Villafranca Soissons.

La collezione di arte italiana tra le due guerre, frutto di una visione personale di Giuseppe Iannaccone, nata innanzitutto per sé, rappresenta oggi un unicum nel panorama italiano e internazionale con opere che vanno dai primi anni Venti del Novecento alla conclusione della Seconda Guerra Mondiale. Un periodo tutto sommato breve, ma intenso, che il collezionista ama definire L’espressionismo italiano degli anni Trenta: la scuola romana di Via Cavour con Mario Mafai, Antonietta Raphael e Scipione; Fausto Pirandello e Alberto Ziveri, isolati per vocazione; il primo Renato Guttuso, ricco di colore e di contrasti; il francesismo dei Sei pittori di Torino; Corrente di vita giovanile, con i colori di Renato Birolli, i rossi romantici di Aligi Sassu, i soggetti scelti da Arnaldo Badodi, le ballerine di Luigi Broggini, i ritratti di Ernesto Treccani e Bruno Cassinari, i drammi di Giuseppe Migneco, i sogni di Italo Valenti e il caffeuccio di Emilio Vedova; la poesia dei chiaristi Lombardi e l’ironia di essere “semplicemente” uomini di Ottone Rosai e Filippo de Pisis.
Con gli anni il desiderio del collezionista di cogliere nelle opere contemporanee le stesse sensazioni trovate nei realisti ed espressionisti italiani del Novecento, è divenuto quasi una sfida. Tra le sue prime passioni, tutte italiane, troviamo le opere dei maestri storicizzati come Gianfranco Ferroni, Piero Guccione e Giuliano Vangi. Nel tempo poi la sua attenzione si è rivolta a quegli artisti, soprattutto giovani talenti a livello internazionale, che abbiano saputo cogliere in anticipo e trasferire nelle proprie opere le contraddizioni e i sentimenti dei nostri anni. In questa ampiezza di visuale, la Collezione Giuseppe Iannaccone si è arricchita, nel corso degli anni del tempo, con gli esiti più innovativi e originali dell’arte contemporanea, dalla pittura alla scultura, al disegno, alla fotografia, portando in Italia promettenti artisti, da Raqib Shaw a Kehinde Wiley, da Imran Qureshi a Paulina Olowska, da Hernan Bas a Andro Wekua e Victor Man passando per altri ormai consacrati come Matthew Barney, Michael Borremans, John Currin, Tracey Emin, William Kentridge, Juan Muñoz, Shirin Neshat, Elizabeth Peyton, Marc Quinn, Kiki Smith, Kara Walker e Gillian Wearing, fino a estendere la rosa dei medium media artistici alla video-art con opere di Adrian Paci, Nathalie Djurberg e Regina José Galindo.

GIUSEPPE IANNACCONE nasce ad Avellino nel 1955. Trasferitosi a Milano nei primi anni settanta, si laurea in Legge e fonda l’omonimo studio legale. Nei primi anni novanta scopre la passione per l’arte iniziando a collezionare opere di artisti italiani degli anni fra le due guerre. Nel 2017 La Triennale di Milano dedica alla Collezione Iannaccone la mostra Italia 1920-1945. Una nuova figurazione e il racconto del sé, seguita da Italia 1920 – 1945. Da De Pisis a Guttuso. Da Sassu a Vedova alla Fondazione Credito Bergamasco. La curiosità di Iannaccone lo ha portato sul finire degli anni novanta ad allargare i suoi interessi all’arte contemporanea e a dedicarsi alla ricerca di giovani talenti a livello internazionale. Nell’ambito del progetto IN PRATICA la Collezione Giuseppe Iannaccone dedica mostre a giovani artisti (Davide Monaldi, Luca De Leva, Andrea Romano, Beatrice Marchi) che devono confrontarsi con le diverse anime della collezione in uno spazio, quello dello studio legale, in cui vengono allestite parte delle opere.

ISABELLA VILLAFRANCA SOISSONS, torinese, laureata al Politecnico in Restauro Architettonico e diplomata Restauratore a Firenze. Appassionata di arte in tutte le sue forme, dopo una lunga esperienza come conservatore a New York e Londra, vive e lavora a Milano; attualmente ricopre la carica di direttore del Dipartimento di Conservazione e Restauro di Open Care, società che ha contribuito a fondare e della quale è membro del Consiglio di Amministrazione. Dopo un periodo di formazione ed esperienza nell’arte antica, nei paesi anglosassoni ha iniziato ad appassionarsi ed approfondire gli aspetti materici, tecnici e conservativi dell’arte contemporanea. Si è occupata di progetti e studi nel campo della conservazione, movimentazione, esposizione, manutenzione e restauro delle opere d’arte in Italia e all’estero; ha all’ attivo diverse pubblicazioni sull’ argomento ed ha partecipato, in qualità di relatrice, a numerosi congressi e workshops. Attualmente cura collezioni private oltre che istituzionali (musei, banche, fondazioni, archivi etc) ed insegna in vari master, accademie e corsi di aggiornamento per università ed enti formativi. Inoltre è Vice presidente del comitato scientifico per i corsi “La Plastica nell’Arte e per l’Arte” della Fondazione Plart di Napoli

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Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Per info e prenotazioni:
011.0062713; segreteria@pinacoteca-agnelli.it

Senza nome

Le Conversazioni sul Collezionismo sono consultabili online gratuitamente sul sito di Johan&Levi.

I volumi dei Quaderni del Collezionismo 1-2-3-4-5 rimangono disponibili per l’acquisto sugli store online.