Codice etico

Codice Etico della Pinacoteca del Lingotto Giovanni e Marella Agnelli

Premessa
La Pinacoteca del Lingotto Giovanni e Marella Agnelli (d’ora in avanti anche Pinacoteca) è una fondazione costituta in data 7 marzo 2002 con atto a rogito Notaio Ettore Morone rep.98167 racc. n.14810.
In data 22 maggio 2002 la Pinacoteca è stata iscritta al n.175 del Registro delle Persone Giuridiche istituito presso la Prefettura di Torino.
Con atti di donazione effettuati in data 11/07/2002 e 18/09/2002 la Pinacoteca ha ricevuto in donazione dai fondatori Giovanni Agnelli e Marella Caracciolo in Agnelli le 25 opere d’arte costituenti l’attuale collezione.
Ai sensi dell’art.4 dello Statuto Sociale la Pinacoteca escluso ogni fine di lucro ha per oggetto:

il perseguimento di finalità di pubblica utilità in campo culturale, in particolare nel settore dell’educazione e dell’istruzione nell’ambito artistico e dello studio dell’arte, direttamente o indirettamente, raccogliendo, conservando ed esponendo, salvo prestiti temporanei, al pubblico, nella Pinacoteca nel Lingotto, opere d’arte oggetto di donazione ovvero di prestito da parte del Senatore Giovanni Agnelli e della Signora Marella Agnelli Caracciolo ed eventualmente anche da parte di altri soggetti, o di acquisto, promuovendo e valorizzando le stesse e ogni altra opera e/o bene d’interesse artistico e/o storico nonché promuovendo un’opera di divulgazione della cultura artistica, all’uopo anche ricevendo fondi e beni in genere la fondazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle strumentali e/o ad esse direttamente connesse.

Nello svolgimento delle sue attività la Pinacoteca intende rispettare tutti gli obblighi legali sia che si tratti di legislazione internazionale, nazionale, regionale o locale e di regolamento in vigore ed ogni altro obbligo giuridico o derivante da altra norma relativa a qualsiasi aspetto attinente la gestione delle attività museali.

Principi generali
La missione della Pinacoteca del Lingotto Giovanni e Marella Agnelli è quella di essere una istituzione permanente senza fine di lucro aperta al pubblico ed al servizio della società e del suo sviluppo con finalità di pubblica utilità in campo culturale, in particolare nell’ambito artistico e nello studio dell’arte, finalità che persegue con l’acquisizione la conservazione e l’esposizione a fini di studio, educazione e diletto di opere d’arte.
Al fine di raggiungere tale obiettivo la Pinacoteca richiede ai propri dipendenti, ed in genere a tutti i suoi collaboratori, organi di controllo, consulenti, fornitori e clienti nello svolgimento delle loro mansioni il rispetto dei più elevati standards etici e di professionalità.

Guida all’uso del codice etico
Il presente codice si applica a tutte le attività della Pinacoteca ed il suo spirito deve guidare l’interpretazione di tutte le norme (di qualsiasi grado e specie) che regolamentano l’azione della Pinacoteca.

Destinatari del codice etico
Il codice si applica a tutti i collaboratori (amministratori, dirigenti, dipendenti e assimilati), organi di controllo, consulenti, fornitori e clienti della Pinacoteca.
La Pinacoteca provvede ad informare tutti i destinatari sulle disposizioni e sull’applicazione del presente codice accomandandone l’osservanza.
Politiche di condotta nell’esercizio delle attività La Pinacoteca nello svolgimento della sua attività si ispira a principi di legalità, lealtà e correttezza.
La Pinacoteca può esercitare attività commerciali con il solo fine accessorio, integrativo e funzionale all’attività istituzionale di gestione, di cura delle collezioni e di servizio per il pubblico. Le attività commerciali hanno il mero scopo di autofinanziamento delle attività istituzionali che restano l’unico fine della Pinacoteca e quantunque possano provocare vantaggi economici alla stessa devono essere svolte rispettandone lo status di istituzione senza fini di lucro.
La Pinacoteca e per essa i suoi organi i dipendenti e i collaboratori tutti ha il dovere etico di mantenere e potenziare le sue attività istituzionali, le sue collezioni ed i suoi servizi resi al pubblico.
In particolare la Pinacoteca ha il compito di garantire che tutte le opere di sua proprietà e ad essa affidate siano adeguatamente custodite, considerate e documentate, fisicamente e intellettualmente accessibili al pubblico ed utilizzate per la crescita e la divulgazione del sapere.
Tutte le informazioni rese pubbliche, quale ne sia il supporto, devono essere corrette, oggettive e scientificamente fondate.
La Pinacoteca ricerca e accetta aiuti finanziari o sostegni di altro tipo presso soggetti pubblici o privati di modo che tali rapporti non ne compromettano né gli standard né le finalità.
La Pinacoteca non acquisisce alcun oggetto mediante acquisto, donazione, prestito, baratto o scambio senza assicurarsi l’ottenimento di una valida attestazione di proprietà.
Le opere della collezione della Pinacoteca non sono alienabili e possono essere date in prestito unicamente a fini scientifici, di ricerca ed educativi.
La selezione dei fornitori e la determinazione delle condizioni d’acquisto sono basate oltre che su una valutazione obiettiva della qualità e del prezzo del bene o servizio e delle garanzie di assistenza e tempestività anche sulla condivisione dei valori enunciati nel presente codice.
Nell’ambito della propria attività la Pinacoteca si ispira al principio di salvaguardia dell’ambiente e persegue l’obiettivo di tutelare la sicurezza e la salute di tutti i collaboratori e dei terzi in generale adottando tutti i provvedimenti previsti dalla legge a tal fine.
I rapporti con le istituzioni pubbliche devono essere improntati a criteri di trasparenza e professionalità nel totale rispetto delle normative e dei principi generali di correttezza e lealtà.

Collaboratori
Prestare servizio all’interno della Pinacoteca è un incarico di rilevanza pubblica che comporta grandi responsabilità. Di conseguenza, il personale e tutti i collaboratori devono agire con integrità secondo i più rigorosi principi deontologici e con la massima obiettività nell’esercitare ogni funzione.
Due sono i principi che devono guidare l’azione dei dipendenti e collaboratori e di tutti i terzi in genere:

  • -la Pinacoteca svolge un servizio di pubblica rilevanza, il cui valore per la comunità è direttamente proporzionato alla qualità dei servizi resi;
  • -le capacità intellettuali e le conoscenze professionali non sono di per sé sufficienti e devono sempre ispirarsi a una condotta deontologica di alto livello.

Il direttore, il personale, i collaboratori, gli organi di controllo ed i consulenti sono tenuti alla lealtà nei confronti della Pinacoteca sul piano professionale e scientifico, e devono sempre agire in conformità alle regole del presente codice, essi devono rispettare i criteri del Codice di deontologia dell’ICOM per i musei così come ogni altro codice o principio etico che si applichi al lavoro museale.
Anche qualora le norme contrattuali consentano un lavoro esterno o compartecipazioni in attività a scopo di lucro, il direttore e i collaboratori non devono assumere altri impieghi remunerati o accettare incarichi esterni in conflitto con gli interessi della Pinacoteca. Chiunque di loro accetti incarichi, remunerati o no, deve vigilare affinché non siano comunque compromessi i principi etici personali e istituzionali.
I dipendenti, i collaboratori della Pinacoteca e altre persone loro prossime non devono accettare regali, favori, prestiti o altri benefici personali che vengano offerti in ragione della funzione svolta in Pinacoteca ed astenersi da ogni iniziativa o attività che possa generare un conflitto di interessi o essere interpretata in tal senso. Occasionalmente, la cortesia professionale può consentire di offrire e ricevere doni di modico valore, ma ciò deve sempre avvenire a nome dell’istituzione interessata e non a titolo personale.

Sanzioni
Le disposizioni del presente Codice sono parte integrante delle obbligazioni contrattuali assunte dai destinatari o dai soggetti aventi relazioni d’affari con la Pinacoteca.
La violazione delle norme del Codice potrà costituire inadempimento delle obbligazioni contrattuali, con ogni conseguenza di legge, anche in ordine alla risoluzione del contratto o dell’incarico e all’eventuale risarcimento dei danni.