Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli L’ARCHIVIO DI MASSIMO OSTI: LA COLLEZIONE COME STRUMENTO DI LAVORO

L’ARCHIVIO DI MASSIMO OSTI: LA COLLEZIONE COME STRUMENTO DI LAVORO

L’ARCHIVIO DI MASSIMO OSTI: LA COLLEZIONE COME STRUMENTO DI LAVORO
Lorenzo Osti dialoga con Rolando Dotti

MERCOLEDÌ 3 MAGGIO, ORE 18.30
Sala di Consultazione

L’incontro sarà dedicato al Massimo Osti Archive che ha sede in un antico edificio nel centro storico di Bologna, e che oggi ospita 1600 capi d’abbigliamento frutto di un’accurata selezione compiuta tra i 5000 che rappresentano l’Archivio nella sua interezza. Alla vasta scelta di capi e accessori provenienti dalle collezioni disegnate da Massimo Osti, si aggiunge una piccola sezione di capi e accessori vintage di provenienza militare e da lavoro. Massimo Osti Archive è altresì rappresentato da un immenso patrimonio tessile frutto dell’instancabile attività di ricerca e sperimentazione che ha incessantemente contraddistinto il lavoro di Massimo Osti, reso possibile da una profonda sinergia con le più importanti ed innovative aziende in Italia. Conservato con cura e dedizione dai figli Agata e Lorenzo Osti ed arricchito da un costante aggiornamento, Massimo Osti Archive rappresenta un importante centro di lavoro e di studio e offre oggi uno strumento flessibile in grado di supportare le attività di design e progettazione attraverso un avanzato programma di ricerca, realizzato all’interno della totalità dell’archivio, capace di rispondere alle esigenze specifiche di ogni singolo progetto.

LORENZO OSTI (Bologna, 1974) inizia a lavorare con il padre e la sua Massimo Osti Production subito dopo il liceo. Nel 1996 lascia l’azienda di famiglia per fondare Echo, una delle prime agenzie di comunicazione a offrire servizi di web design. Nel 2015 la scelta di tornare indipendente con la fondazione di LO Studio, agenzia di comunicazione integrata che lavora stabilmente con grandi aziende e importanti realtà culturali come la Cineteca di Bologna e Arte Fiera. La morte del padre, nel 2005, lo lascia primo responsabile dell’eredità culturale di uno dei più influenti stilisti della moda italiana: insieme alla sorella Agata fonda il Massimo Osti Archive. Nel 2016 la multinazionale con sede a Hong Kong Tristate International rileva il marchio C.P. Company – fondato da Massimo Osti circa quarant’anni prima – dall’ultimo proprietario FGF Industry, offrendo a Lorenzo il ruolo di direttore marketing nell’ambito dell’attuale operazione di rilancio mondiale del brand.

ROLANDO DOTTI Laureato in lingue e letterature slave si dedica inizialmente all’attività di traduttore, editor e giornalista. Dopo un periodo ripensamento dove medita soprattutto sulle sottili differenze fra i grandi cru mondiali in qualità di sommelier, ci ricasca e dopo un master in fashion communication si dedica alla comunicazione della moda. E’ una insolita figura di copywriter che si dedica alla costruzione dell’immagine di griffes e luxury brands. Dopo che, nato copy e trovatosi quasi casualmente ad occuparsi delle immagini di marchi e griffes, viene invitato sempre più spesso da scuole ed università a spiegare come nasce l’immagine della moda. Dal 2010 organizza quindi i propri corsi alla sede riminese di Unibo. Il punto di partenza è sempre lo stesso una visione fatta di visioni, che partono dalla storia dell’arte, dal design, dalle culture, dalle avanguardie teatrali, dalla musica e dalla letteratura. Ma anche dalle nuove tecnologie e dalle abitudini delle nuove tribù, in un mash-up che fa assomigliare il suo lavoro più all’attività di un DJ che a quella di un pubblicitario della moda.

HOMEPAGE_ConversazioneOstiDotti

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Per info e prenotazioni:
011.0062713; segreteria@pinacoteca-agnelli.it

Senza nome

Le Conversazioni sul Collezionismo sono consultabili online gratuitamente sul sito di Johan&Levi.

I volumi dei Quaderni del Collezionismo 1-2-3-4-5 rimangono disponibili per l’acquisto sugli store online.

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