Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli CONVERSAZIONE SUL COLLEZIONISMO: COLLEZIONARE LA SCRITTURA

CONVERSAZIONE SUL COLLEZIONISMO: COLLEZIONARE LA SCRITTURA

COLLEZIONARE LA SCRITTURA.
FRANCESCO ASCOLI E CESARE VERONA DIALOGANO CON PATRIZIA CIANCI RAVERA

MERCOLEDÌ 11 OTTOBRE, ORE 18.30
Sala di Consultazione

La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli prosegue il programma di approfondimento sul tema del collezionismo ospitando un appuntamento dedicato agli strumenti di scrittura durante il quale Francesco Ascoli e Cesare Verona, in dialogo con Patrizia Cianci Ravera, illustreranno le loro preziose raccolte.

La raccolta Ascoli di storia della scrittura è custodita presso la Fondazione “Per Leggere – Biblioteche Sud Ovest Milano” di Abbiategrasso (Milano) e nasce alla fine degli anni Ottanta a partire dalla passione di Francesco Ascoli, come sussidio e mezzo per la ricerca storica nel campo della comunicazione scritta in età moderna, un ambito allora quasi del tutto inesplorato. La raccolta – a tutt’oggi unica nel suo genere in Italia – consiste di quasi 3000 unità bibliografiche, oltre al materiale non ancora catalogato ed è suddivisa in varie sezioni, ciascuna delle quali rappresenta un ottimo corpus di opere relative ad una particolare declinazione dell’universo di scrittura. Le sezioni più corpose riguardano il fondo calligrafico ( più di 500 manuali di scrittura, italiani e non) e il fondo di storia della cultura scritta ( circa 600 testi legati alla storia della scrittura, ai testi sui materiali di scrittura, ecc.) così come quello riguardante la grafologia, gli autografi e le perizie di scrittura. Altri comparti riguardano la storia della corrispondenza, le scritture segrete, la poesia verbo-visiva. A queste, si aggiungono le sezioni dedicate alla stenografia e alla dattilografia e quella consacrata alla pedagogia della scrittura, con manuali e numerosi testi dedicati all’insegnamento della scrittura e alla sua storia.

Officina della Scrittura è il primo museo al mondo dedicato al Segno, nato da un’idea di Cesare Verona e situato all’interno di una ex filanda settecentesca in Strada Abbadia di Stura a Torino là dove dal 1943 ha trovato sede la storica azienda e manifattura di penne Aurora. Vera e propria “cittadella della conoscenza”, Officina della Scrittura, è il luogo in cui viene raccontato e valorizzato tutto ciò che è legato alla cultura della scrittura e, più in generale, al segno dell’uomo: dalle pitture rupestri fino alle svariate forme della comunicazione contemporanea. Un museo unico nel suo genere che presenta un perfetto mix di tecnologia e tradizione, attraverso un percorso organico che con le sue diverse anime racconta, emoziona, educa il pubblico di ogni età. Oltre 2.500 metri quadri suddivisi in aree ben distinte, ma tra loro profondamente interconnesse: dal racconto delle origini del segno, alla prima macchina da scrivere Remington; dal viaggio all’interno della scrittura alla sezione dedicata alla storia delle penne stilografiche, dove è possibile apprezzare una selezione delle 13 penne iconiche del XX secolo, come la Waterman’s 22 del 1896 e la Hastil Aurora disegnata da Marco Zanuso nel 1970 ed esposta al MoMA di New York.

FRANCESCO ASCOLI è Storico della Cultura Scritta d’età moderna e curatore scientifico della raccolta documentaria Ascoli presso la Fondazione per leggere di Abbiategrasso. Iscritto al Collegio Lombardo dei Periti come esperto in manoscritti moderni. Conduttore presso l’Università Cattolica di Milano e di Brescia di laboratori sulla scrittura.

CESARE VERONA è Presidente e Amministratore Delegato di Aurora, la più antica Fabbrica Italiana di Penne a Serbatoio, fondata a Torino nel 1919 dalla sua famiglia. è inoltre Consigliere di Amministrazione della Holding Finanziaria Aurora Uno ed Amministratore Unico di Firma, società acquisita nel 2007 da Aurora. Particolarmente coinvolto in progetti culturali, è stato il principale promotore per la costituzione dell’Associazione Aurea Signa, di cui è Vice Presidente.
Dedica il tempo libero ai suoi principali interessi: l’arte e la lettura. La sua più grande passione rimane il collezionismo: penne naturalmente, ma anche oggetti d’arte ed etnici. La sua passione per la scrittura e gli strumenti che permettono di lasciare un segno lo accompagnano nel suo impegno per portare a un pubblico sempre più vasto la cultura dello scrivere.

PATRIZIA CIANCI RAVERA, da circa venti anni porta avanti una personale ricerca sull’approccio spontaneo del bambino al segno scritto attraverso la scrittura e il disegno, nei bambini dai tre ai sei anni. In questo ambito progetta e conduce laboratori nella Scuola per l’Infanzia. Pratica disegno, calligrafia orientale ed occidentale, incisione, con esperienze espositive in Italia e all’estero. Nel suo percorso professionale ha ricoperto il ruolo di “insegnante addetta alla comunicazione e al linguaggio” e ha conseguito il titolo di “educatore e rieducare della scrittura”. Parallelamente, insieme a suo marito Fulvio Ravera, ricerca e “colleziona” oggetti da scrittura prevalentemente da viaggio, con l’intento di raccontare e documentare la scrittura in tutto il mondo. Questa “ricerca” e “passione” li ha portati ad organizzare eventi espositivi sulla scrittura/calligrafia, in cui è stato possibile presentare una parte degli oggetti collezionati fino ad ora.

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Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Per info e prenotazioni:
011.0062713; segreteria@pinacoteca-agnelli.it

Senza nome

Le Conversazioni sul Collezionismo sono consultabili online gratuitamente sul sito di Johan&Levi.

I volumi dei Quaderni del Collezionismo 1-2-3-4-5 rimangono disponibili per l’acquisto sugli store online.

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