Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli LA MORTE DI LUCREZIA DI GUIDO RENI

LA MORTE DI LUCREZIA DI GUIDO RENI

“LA MORTE DI LUCREZIA” DI GUIDO RENI ALLA PINACOTECA AGNELLI

Da martedì 4 giugno a domenica 3 novembre 2019

Si arricchisce di un prezioso prestito temporaneo la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli che, da martedì 4 giugno a domenica 3 novembre, espone nell’ambito della collezione permanente allestita all’ultimo piano dell’edificio del Lingotto un dipinto proveniente dalle collezioni dei Musei Reali di Torino: La morte di Lucrezia di Guido Reni (Bologna, 1575 – 1642).

A sua volta, la Pinacoteca Agnelli presta ai Musei Reali l’opera La Négresse di Manet in occasione della mostra I mondi di Riccardo Gualino. Collezionista e imprenditore, dedicata al grande collezionista e alla sua storia.

Le due istituzioni torinesi effettuano quindi uno scambio finalizzato alla valorizzazione dei rispettivi patrimoni artistici, con l’obiettivo di contribuire alla reciproca attività scientifica ed espositiva offrendo al pubblico la possibilità di godere di grandi capolavori della storia dell’arte.

L’opera ritrae l’eroina romana Lucrezia nell’atto di uccidersi dopo la violenza subita da Tarquinio, tema caro al pittore bolognese che lo ripropose in numerosi varianti, ma anche alla letteratura. La vicenda di Lucrezia, esempio di virtù e di forza, ha ispirato artisti e scrittori di ogni epoca, da Tito Livio, a Seneca, da Ovidio a Boccaccio, a Shakespeare, e ha un fascino simbolico giunto immutato sino ai giorni nostri. Dal suo gesto estremo il popolo romano trovò la determinazione per insorgere, segnando, con la cacciata dei Tarquini, la fine della monarchia e l’inizio della repubblica.

Originariamente il dipinto faceva parte delle opere esposte nella quadreria viennese del Principe Eugenio di Savoia Soissons e giunse a Torino nel 1741 dove venne collocato nella Galleria del Daniel di Palazzo Reale. Nel 1802, durante le spoliazioni napoleoniche, il dipinto fu scelto tra le opere destinate a Parigi, per poi rientrare in Italia nel 1817.

Il dialogo con le opere della Collezione permanente della Pinacoteca Agnelli offrirà ai visitatori la possibilità di apprezzare la qualità artistica del quadro, ma sarà anche l’occasione per svolgere una riflessione più ampia sulla nostra società, sui rapporti interpersonali e sulla cultura attuale attraverso un tema forte come la violenza sulle donne. Un tema caro alla Pinacoteca che dal 2015 promuove il progetto In Pinacoteca mi prendo cura di me rivolto alle donne vittime di violenza, un’iniziativa finalizzata a stimolare la visita ai musei e vivere momenti di riflessione che portino a un’esperienza positiva, fatta di armonia e serenità, attraverso il contatto diretto con la bellezza.

La Pinacoteca Agnelli organizza delle visite guidate nei mesi di giugno e luglio.

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