Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli LINGOTTO 1915 – 2002

LINGOTTO 1915 – 2002

DALLA FABBRICA DI MATTÉ TRUCCO ALLO SCRIGNO DI RENZO PIANO
22 settembre 2002 – 21 settembre 2003

La struttura che oggi ci accoglie e c’invita a visitare la Pinacoteca della Fondazione Giovanni e Marella Agnelli nello “Scrigno”, straordinario contenitore che domina il piano pista, è il frutto di una lunga evoluzione storica ed architettonica che, partita all’inizio del secolo scorso, ha visto la sua conclusione, che apre, di fatto, un futuro nuovo e diverso, con il nuovo millennio.

Un lungo viaggio attraverso la storia, che non ha intaccato la forza e la freschezza architettonica della Fabbrica disegnata da Mattè Trucco, e che approda con naturalezza al Lingotto progettato da Renzo Piano.
La mostra vuole documentare quest’arco di tempo attraverso i segni dei cambiamenti rievocando le immagini che li hanno contraddistinti.
I visitatori sono quindi invitati a compiere un viaggio a ritroso nel tempo, dallo Scrigno alla Fabbrica, dal presente al passato, per scoprire o riscoprire i passi di quest’avvincente storia.

Il clima è fortemente evocativo, ed il rigore storico e scientifico dei contributi si accompagna alla forza delle immagini ed alla presenza d’oggetti simbolo.
Il progetto di Renzo Piano apre la mostra ed è al contempo introduzione allo Scrigno.

Attraverso la scala sospesa nello spazio si discende nella storia, attorniati dai bozzetti che hanno contraddistinto la comunicazione Fiat nella prima metà del secolo scorso, e che costituiscono il filo conduttore del viaggio.
Il piano, che ci accoglie, documenta il momento della riflessione architettonica sul futuro del Lingotto attraverso i Venti Progetti elaborati negli anni Ottanta, da una parte, e dall’altra mette a confronto la fabbrica torinese con le coeve realizzazioni nel mondo.

Proseguendo ci si addentra nella storia del Lingotto Fabbrica, accompagnati dallo sfrecciare virtuale dei modelli delle autovetture che hanno contraddistinto i primi decenni di produzione.

Un’istallazione conclude, riassumendolo, il viaggio coinvolgendoci in un caleidoscopio d’immagini che, quasi in un sogno, ci riportano al presente.

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