Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli IL CANE A SEI ZAMPE. UN SIMBOLO TRA MEMORIA E FUTURO

IL CANE A SEI ZAMPE. UN SIMBOLO TRA MEMORIA E FUTURO

22 aprile – 20 maggio 2011
in collaborazione con ENI

Dopo l’esposizione a Roma, Stresa, Venezia, Mantova, Cortemaggiore, Firenze e Milano, l’esposizione arriva a Torino, città con la quale eni ha uno stretto legame ideale e operativo per la presenza di rilevanti attività.
La mostra è stata organizzata per raccontare la storia di eni e del suo marchio dalle origini fino al più recente restyling. Alcuni decenni durante i quali l’inconfondibile cane a sei zampe che caratterizza visivamente tutte le attività dell’azienda è diventato un tratto distintivo del territorio italiano.
Attraverso una ricca selezione di immagini, documenti originali, filmati, caroselli con Dario Fo e memorabilia provenienti dall’archivio storico eni e da collezioni private, l’esposizione consente ai visitatori di conoscere la storia di una grande azienda italiana e di ripercorrere le tappe significative, i fatti storici, i mutamenti che l’Italia ha vissuto dagli anni Cinquanta sino ai giorni nostri.

Una sezione è dedicata alla storia del concorso del 1952, indetto per i marchi dei due prodotti di punta (Supercortemaggiore e Agipgas) ricostruita sulla base di documentazione originale, messa a disposizione dall’Editoriale Domus, che fa chiarezza intorno all’origine del ‘cane a sei zampe fedele amico dell’uomo a quattro ruote’ grazie al fortunato slogan ideato da Ettore Scola, che ha accompagnato tante generazioni in oltre mezzo secolo di storia.
La parte finale del percorso espositivo è dedicata al presente, con un’opera esclusiva ispirata al Cane a sei zampe, realizzata dalla sand artist Ilana Yahav, e con i bozzetti dei talenti emergenti che hanno inaugurato la nuova stagione della comunicazioneeni.

La tappa di Torino sarà anche l’occasione per ricordare lo stretto legame tra due grandi aziende italiane, eni e Fiat, e il rapporto di collaborazione tra due importanti imprenditori, Enrico Mattei e Vittorio Valletta. Il senso di riscatto nazionale e di visione proiettata verso il futuro che sosteneva il ruolo dei due manager industriali, nonché il loro temperamento, diede una forte spinta all’Italia del dopoguerra, nel percorso di trasformazione da paese agricolo manifatturiero in paese industriale, che ebbe come fenomeno trainante la motorizzazione di massa. Fu la loro visione a dare impulso ad alleanze decisive per il miracolo economico italiano. Per questo la mostra dedicherà una parte del percorso al racconto di questa storia, affidandolo alle immagini e ai filmati provenienti dagli archivi storici di eni e della Fiat.

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