Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli LA COLLEZIONE POMOLOGICA DI FRANCESCO GARNIER VALLETTI DEL MUSEO DELLA FRUTTA

LA COLLEZIONE POMOLOGICA DI FRANCESCO GARNIER VALLETTI DEL MUSEO DELLA FRUTTA

CONFERENZA DI PAOLA COSTANZO
La collezione pomologica di Francesco Garnier Valletti del Museo della Frutta

MERCOLEDÌ 27 GENNAIO, ORE 17.30
Sala di Consultazione

Artigiano, artista, scienziato, Francesco Garnier Valletti è stato uno degli ultimi ceroplasti che nel corso dell’Ottocento si cimentarono nella riproduzione a scopo scientifico e documentario di modelli di fiori e frutti.
Realizzò centinaia di stampi per colarvi le sue miscele composte da acqua, cenere, alabastro, gesso e resine e con questi strumenti eseguì oltre 1.800 modelli perfetti.
Oltre che per adornare le tavole eleganti, questi frutti erano acquistati da collezionisti ed amatori che ne apprezzavano le valenze estetiche, dai vivaisti che li utilizzavano per mostrare ai clienti i frutti che avrebbero ottenuto e dalle scuole di frutticoltura. Garnier Valletti pensava soprattutto alla funzione didattica che intendeva promuovere la coltura delle specie più pregiate e redditizie, facendo conoscere attraverso la sua opera la ricchezza e le caratteristiche delle singole varietà, risolvendo anche problemi di sinonimie, poiché alle stesse varietà, in luoghi diversi, venivano spesso attribuite denominazioni differenti, e giovando così al progresso dell’agricoltura.

Della sua cospicua produzione e di tutte le raccolte vendute o donate dallo stesso autore soltanto sei sono sicuramente sopravvissute, tra queste vi è quella del Museo della Frutta di Torino: 1021 varietà di pere, mele, susine, pesche, albicocche, ciliegie, uve, che colpiscono l’attenzione per la loro qualità estetica, ma rappresentano anche uno straordinario catalogo visivo e tridimensionale di specie oggi scomparse o regredite a una produzione e un consumo di carattere locale.
Collocata sullo sfondo del rapporto fra arte e scienza, in particolare a partire dal Rinascimento, questa collezione si pone ai vertici della pomologia artificiale, ma coincide anche con il suo definitivo declino, offrendoci tuttavia un lascito di straordinario valore estetico e storico, ma anche di interesse scientifico e pratico, per le prospettive che può tuttora aprire nel campo della ricerca e della sperimentazione agraria oggi.

Francesco Garnier Valletti (Giaveno, 1808 – Torino, 1889) iniziò la sua attività come confettiere a Giaveno e in seguito cominciò ad esercitare la professione di ceroplasta, prima a Torino e poi a Milano dove venne introdotto alla Corte imperiale di Vienna e qui cominciò a riprodurre oltre ai fiori anche frutti.
La sua attività di modellatore lo portò poi a San Pietroburgo, alla Corte dello Zar Nicola I Romanov e dal 1851, cominciò a girare l’Italia e l’Europa esponendo il suo lavoro nelle Esposizioni Internazionali. Collezionò almeno 32 medaglie e nel 1878, venne insignito da Umberto I cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia.

Paola Costanzo, laureata in Storia della Critica d’Arte all’Università di Torino, ha svolto innumerevoli attività di catalogazione e ricerca per le Soprintendenze piemontesi, la Regione Piemonte e la Città di Torino.
Dal 1999 fa parte del Servizio Musei del Comune di Torino ed è responsabile delle collezioni del Museo della Frutta “Francesco Garnier Valletti”.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Per info e prenotazioni:
011.0062713; segreteria@pinacoteca-agnelli.online

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